Mi piacciono i gusci.
In questo caso, il plurale non è stato messo lì per caso. Mi piacciono le culle, le mura, i materassi in lattice, i comodini, i libri in disordine, il pianoforte in un angolo, i poster e tutto ciò che si può trovare in una casa. Quando le stronzate altrui, che solitamente ignoro o sopporto, rischiano di spezzare i miei nervi e di spingermi a commettere omicidi seriali, allora basta.
Le mura si alzano e il guscio si chiude per un po'.
Spesso per troppo poco tempo.
Il mio guscio è affollato, se non tollero le persone che deambulano sul Mondo Esterno non riesco a sopportare nemmeno la gente che abita il mio spazio. La folla non mi permette di riconoscermi negli oggetti presenti. Mi somigliano un po', ma non ho vissuto con loro, non li ho scelti io e non li ho voluti in quel momento ma solo dopo.
Il mio guscio mi piace solo quando tutti sono partiti per le vacanze.
Come oggi, ad esempio.
Ma ho detto che mi piacciono i gusci.
Plurale.
Perché non esiste solo questo guscio - per fortuna! Altrimenti sarei in un angolino a dondolarmi, ripetendo in loop le battute di una puntata a caso di Doctor Who -.
Sono alla ricerca del mio vero guscio, della mia destinazione finale dove posso colorare il mio spazio come voglio, dove non devo avere paura di sbagliare delle note sul mio pianoforte, dove posso amare sul mio letto e inciampare fra i fogli per terra.
Lo sto cercando, ma devo aspettare.
La folla si sta sparpagliando, ma qui c'è ancora il loro odore soffocante.
Aprite quella finestra, vi prego.
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domenica 10 agosto 2014
giovedì 28 novembre 2013
Ciò che sei. Ciò che copri di porporina.
Perché poi ti ritrovi a cercare negli angoli più impolverati. Ti spaventano tanto le ragnatele posate su quell'angolo retto pieno di storia, ma a volte c'è davvero bisogno di dare una pulita all'oscurità. Pulire solo per capire se è tutto apposto nel nostro caos, nella nostra irrazionalità.
Svet si trova rannicchiata lì e vuole raccontare una storia a tutti noi ...
Ci muniamo di coperte e cioccolata calda per ascoltare un'avventura poco dolce, celata dalla porporina argentata degli anni delle elementari.
Svet si trova rannicchiata lì e vuole raccontare una storia a tutti noi ...
Ci muniamo di coperte e cioccolata calda per ascoltare un'avventura poco dolce, celata dalla porporina argentata degli anni delle elementari.
Sono stata educata a rimanere sveglia ogni notte. L'abitudine mi fa stare ogni sera a pancia in giù a scrivere, con le dita sporche di nero inchiostro e le labbra che sanno di Winston blu e vino rosso. "Maps" degli Yeah Yeah Yeahs si fa prepotente nelle casse, ma posso sentirla solo io in questo quartiere. Sono andati tutti via, li ho cacciati io in questi anni di litigi e angheria. Non dico che avessero sempre torto, ma proprio non riesco a tollerare chi si munisce di finti sorrisi di prima mattina. Gli ho vomitato addosso la verità e se ne sono andati uno per uno. Ricordo ancora quando ho rivelato alla figlia della vicina che sapevo del bambino gettato nella spazzatura.
"Sei lercia come me, ma almeno cerca di ammetterlo"
Si è impiccata e ho quasi sorriso. La verità ha vinto di nuovo sugli stolti.
"Sei lercia come me, ma almeno cerca di ammetterlo"
Si è impiccata e ho quasi sorriso. La verità ha vinto di nuovo sugli stolti.
Non riesco a mangiare da due giorni. Poco male. Non ho nessuno che mi obbliga a farlo ...
... posso decidere di morire di stenti pur avendo il portafogli pieno ...
Ora come ora sono un po' misantropa ... non ho voglia nè di fare la spesa nè di pagare per un'altra bevuta con gli amici.
Sono tutti lì, mi aspettano ma non voglio raggiungerli. So che rimarranno lì, so che non ho bisogno di loro. Oggi ho comprato tre CD da sola, posso continuare a vivere queste ore senza nessuno.
Uno di loro è molto arrabbiato con me. Due giorni fa l'ho sputtanato per benino all'attuale donna che sta frequentando. Lui le teneva la mano, lei si guardava le unghie e mi lanciava sguardi di fuoco.
"Mia cara; è inutile che perdi tempo con lui. Giuro, non ne vale la pena. Tanto non gli si alza"
Ho sentito il crepitio del suo orgoglio maschile ferito, la sua virilità infrangersi sul pavimento del bar. L'ultima stoccata è stata data proprio da lei, con quel suo mezzo sorriso che ha confermato la mia piccola affermazione al vetriolo.
Succede questo a chi prova a ferirmi. Ti prendo, ti accartoccio e ti butto nel mio camino mortale. Tutti vogliono dare una lezione a qualcuno, perché tutti la meritano. Non si può cercare di farla franca quando ti sei comportato di merda, perché molto probabilmente chi hai tentato di scalfire è molto più furbo di te. In quel caso puoi guardarti le spalle, puoi controllare sotto il letto e nell'armadio ... non mi troverai ... sono invisibile più dell'Uomo Nero. Ti entro dentro e ti distruggo dall'interno.
Mi rendo conto ... ciò che sto scrivendo è un gran casino ...
Cerco di rassomigliare a Joyce senza successo, ma chi se ne frega.
Posso mettere insieme le parole come voglio, non sentirò le critiche di nessuno.
Posso continuare a parlare e parlare di niente e di sogni. Posso parlare del ragazzo che mi sta dormendo accanto. Presto si sveglierà e gli chiederò di andare perché non ho voglia di vederlo. Ieri mi sembrava anche bello, ma ora è consumato, sporcato, di seconda mano.
E' un mio piccolo capriccio: ti prendo, ti provo, di sposto.
E' un mio piccolo capriccio: ti prendo, ti provo, di sposto.
So che posso prendere tutti quando voglio ... so che non scapperanno perché loro amano essere catturati dalle Vedove Nere.
E' un bel gioco, mi piace dal "tempo delle mele".
Sono una bambina lercia e capricciosa.
La mia Winston è ormai finita da un pezzo ... la cenere sul lenzuolo e l'odore di bruciato sulle dita ...
Le sniffo un po' prima di rivestirmi.
Le sniffo un po' prima di rivestirmi.
Devi svegliarti ragazzo ... occupi troppo spazio qui. Sì lo so, la stanza è per dure ma mi manca l'aria.
Per favore, va.
Per favore, va.
Ho sonno.
Ho fame.
Ho deciso di comprare qualcosa per me, solo per me.
Bambini, avete paura?
Ho provato a bruciare questa lettera, ma ogni volta si rigenerava nel buio ... è solo una parte della storia che i fanciulli non vogliono ascoltare. Pian piano, goccia a goccia, ingoierò tutta questa brutta medicina ... e forse arriverà anche a piacermi...
Questo post è stato un po' sofferto, ma era necessario.
domenica 22 settembre 2013
The Night is a Good Place to Think about the Future
Stasera cosa ascolto? Josè Gonzàlez. Tanto per restare in tema metto su "Killing for Love".
Play.
Play.
Pur avendo un nome caldo e tipicamente spagnolo, il caro Jose è svedese, ma il suo modo di accarezzare le corde potrebbe far sciogliere e bollire la neve di Capo Nord. Nonostante io sia una rockettara o metallara che dir si voglia, apprezzo volentieri il suono di una chitarra spagnola ... generalmente apprezzo sia la chitarra sia i chitarristi, ma questa è un'altra storia che è meglio non svelare, dato che comincerei a parlare dei miei piccoli feticismi riguardo l'altro sesso (per la cronaca: capello lungo, chitarrista, psicopatico).
Fine. Cambio. "In our Nature".
Caro Autunno frettoloso,
Fine. Cambio. "In our Nature".
Caro Autunno frettoloso,
non vedevi proprio l'ora di arrivare, eh? Ma non potevi ritardare di qualche settimana come al solito? Eppure non ami apparire subito. Ti metti sulle punte e ti insinui silenzioso, invitandomi garbatamente ad allungare la gonna o a indossare il giubbotto di pelle che ho appena comprato (di cui vado particolarmente fiera, da brava donnetta shopping addicted).
Mi sono accorta della tua presenza solo oggi pomeriggio. Si era fatto già buio e io stavo studiando Filologia Romanza, capitolo sui Dialetti Italiani. All'improvviso ho realizzato che presto avrei ricominciato a chiudermi in casa a studiare, con fuori il freddo che bussa, il the caldo e la musica in sottofondo. Esco spesso, ma l'atmosfera che si crea nel mio piccolo embrione di mattoni è impagabile e concilia la concentrazione, che non fa mai male.
Fine. Cambio. "Time to Send Someone Away" (che sia un titolo profetico?)
Non sono in un periodo particolarmente allegro o particolarmente triste. Sono sono la preda preferita dei conflitti interiori. Passo dall'autolesionismo al autoesaltazione in meno di un minuto. Le cose che vedo, i comportamenti della gente etc, forse non sono esattamente la realtà. Molto probabilmente sono il riflesso di quello che le mie ombre vogliono mostrarmi. Magari mi vogliono tutti bene e non mi scansano come temo.
Purtroppo è un meccanismo incriccato quello che c'è nella mia testa. Incriccato sin dai tempi delle elementari, quando inondavo il banco di lacrime e mi fingevo malata per tornare a casa e non subire le angherie di una culona stronza e di tutte le sue scagnozze.
Dio, che pateticità.
Adesso mi piango pure addosso nel blog.
Purtroppo è un meccanismo incriccato quello che c'è nella mia testa. Incriccato sin dai tempi delle elementari, quando inondavo il banco di lacrime e mi fingevo malata per tornare a casa e non subire le angherie di una culona stronza e di tutte le sue scagnozze.
Dio, che pateticità.
Adesso mi piango pure addosso nel blog.
Pff ... pessima.
Comunque, ho una lista di film piena piena.
Alcuni di loro mi prometto di vederli da circa un anno, come ad esempio Amarcord (mea culpa) che proprio non vuole farsi prendere.
Poi c'è "De tu Ventana a la Mia" (foto).
Alcuni di loro mi prometto di vederli da circa un anno, come ad esempio Amarcord (mea culpa) che proprio non vuole farsi prendere.
Poi c'è "De tu Ventana a la Mia" (foto).
Mi sono innamorata della fotografia sin dal trailer. Non sono una che da molto peso ai virtuosismi registici, bado spesso all'estetica di un film, piuttosto che al suo lato tecnico, molto probabilmente perché non è il mio campo ma solo una passione puramente amatoriale. Però posso vantare una certa cultura in materia (Ego, nutriti Ego).
Oggi si parlava di serate film da organizzare con gli amici. Ho accettato, seppur solitamente io amo guardare i film DA SOLA.
Oggi si parlava di serate film da organizzare con gli amici. Ho accettato, seppur solitamente io amo guardare i film DA SOLA.
E sì!
Per la semplice ragione che non sopporto la gente che parla durante il film. Se potessi strangolare la gente che ciarla mentre stiamo guardando un film, avrei già mietuto parecchie vittime e io sarei da parecchio in gattabuia.
Per la semplice ragione che non sopporto la gente che parla durante il film. Se potessi strangolare la gente che ciarla mentre stiamo guardando un film, avrei già mietuto parecchie vittime e io sarei da parecchio in gattabuia.
Invece nella mia solitudine (o accompagnata da UNA sola persona amica, fidata e del mio stesso pensiero) posso rilassarmi e non passare il tempo a zittire con i miei "sssh" pruriginosi.
Comunque, sono già al 9° sbadiglio. Meglio che vada.
Comunque, sono già al 9° sbadiglio. Meglio che vada.
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